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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Vobarno
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mwhaVobarno (mwhqBoàren in mwhgdialetto brescianocite-ref-4[4]cite-ref-5[5]) è un mwjwcomune italiano di mwka8 487 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwlqprovincia di Brescia in mwlgLombardia.

Situato nella mwmaValle Sabbia, il comune appartiene alla mwmqComunità Montana della Valle Sabbia. Dista circa 8mwmg chilometri da mwmwSalò, dal mwnaLago di Garda e dal Lago d’Idro.

Contents

Storia
Simboli
Scuole
Strade
Sport
Note

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Origini del nome

Si pensa derivi dal latino Vadum arenae, ovvero "guado di sabbia".

Il nome mwowVoberna viene riportato nel mwpaMarmo di Atinio, mwpqcenotafio del I secolo a.C., un tempo murato nella base del campanile della parrocchiale di Vobarno e oggi al museo di Santa Giulia a Brescia, in cui il defunto Publio Atinio si rivolge al viaggiatore invitandolo a narrare di aver visto la sua tomba "ai confini d'Italia".

Storia

Epoca preromana e romana

Le uniche testimonianze di probabili insediamenti pre-mwqgromani ci vengono da alcuni nomi di luogo, tra cui probabilmente il toponimo della località. Numerose sono invece le testimonianze d'epoca romana, fra cui un'epigrafe poi murata (e ancora visibile) alla base della torre comunale, in seguito adibita a campanile della parrocchiale, e il mwqwMarmo di Atinio, conservato nel museo di Brescia, riportante un'iscrizione nella quale Publio Atinio, della tribù Fabia, invita il passeggero a sostare durante il suo viaggio e a riferire in seguito ai propri famigliari di aver visto la tomba di Atinio a mwraVoberna "ai confini d'Italia".

La Vobarno di oggi si sviluppa da un primitivo piccolo centro romano, posto sulla riva sinistra del mwrgfiume Chiese, dove si trova la chiesa parrocchiale; il mwrwmwsavicus era il centro del mwsqmwsgpagus romano, una circoscrizione vasta quanto sarà nel mwswMedioevo quella della pieve, e la mwtamwtqplebs cristiana sostituisce il pago e ne assume le funzioni durante il tragico periodo delle invasioni barbariche (mwtgV-mwtwVI secolo).

Epoca medievale

La pieve cristiana fu, dopo il vico romano devastato e disperso dalle invasioni barbariche, l'unità religiosa e sociale che ne continuò la vita nel mwugMedioevo.

La mwvachiesa di Santa Maria Assunta eretta in data incerta, forse nel mwvqV o mwvgVII secolo, era una delle più antiche formazioni parrocchiali della vallata del fiume Chiese.

Solo Vobarno, mwwaProvaglio Val Sabbia, Savallo e mwwgIdro dominavano questa estesa regione come centri religiosi. La pieve di Vobarno comprendeva le attuali parrocchie di Prandaglio, Clibbio, Eno, Carvanno e Cecino nella frazione Degagna, la frazione Teglie e forse arrivava fino a mwwwTreviso Bresciano e verso la mwxaValvestino ove mantenne diritti accertati fino al XIII secolo; era suddivisa in quattro "decanie": la decania di Piano (Vobarno paese), di Prandaglio, di Teglie e di Carvanno.

Il nome "decania", che era in uso anche sulla riviera del mwxwLago di Garda, è ora rimasto soltanto a quella valletta che si chiama appunto "La Degagna". La pieve di Vobarno era dedicata a S. Maria Assunta, e presso di essa si ergeva il battistero dedicato a mwyasan Giovanni Battista, unica fonte mwyqbattesimale per tutto il vasto pievatico. Altre mwygcappelle o oratori sorsero in Vobarno e nei dintorni.

Nei secoli X o XI si costituì intorno alla Rocca, che dall'alto del colle Cingolo protegge la sottostante corte e domina il passaggio obbligato del mwzafiume Chiese e le due valli mwzqSabbia e Degagna, il feudo vescovile. Le prestazioni dovute dagli abitanti al vescovo di Brescia sono specificate nel mwzwRegistro 7 della Mensa vescovile, il documento più importante per ricostruire la storia di Vobarno nel Medioevo. Quanto alla Rocca, essa fu distrutta nel mwaa1362 da mwaqBernabò Visconti, fu in seguito trasformata in Chiesa e, dopo un lungo periodo di abbandono, fu recuperata a quest'ultima funzione nel secondo dopoguerra.

Del tutto leggendario è il personaggio di Ardiccio degli Aimoni, vobarnese di nascita e protagonista della storia bresciana del XII secolo, introdotto da G. Maria Biemmi nella sua mwawStoria di Ardiccio degli Aimoni e Alghisio de Gambara e immortalato da Lorenzo Ercoliani nei mwbaValvassori bresciani, autentico classico della letteratura popolare bresciana tra otto e novecento (in cui è ricostruito fra l'altro un immaginario assedio alla Rocca di Vobarno da parte dell'esercito del Valvassori in lotta contro il vescovo di Brescia). Nonostante questo, ad Ardiccio è tuttora dedicata una delle vie del centro storico del paese.

Epoca veneta

Ignoto è il processo che portò alla costituzione della mwbwVicinia, primo nucleo di quello che diventerà il comune di Vobarno. Tutti i documenti relativi sono stati distrutti in seguito al saccheggio operato nel mwca1526 dai Lanzichenecchi di Frundsberg, discesi dalle montagne della Degagna durante la loro spedizione culminata con il mwcqSacco di Roma. È questo l'episodio più drammatico nel periodo compreso fra la dedizione a Venezia (1426), che porta all'inserimento di Vobarno nella mwcgMagnifica Patria in qualità di capoluogo della Quadra di Montagna, e la terribile pestilenza del mwcw1630 che, a prestar fede alle fonti (Odorici e B. Faino, mwdaCoelum Sanctae Brixianae Ecclesiae), avrebbe ridotto la popolazione della metà (dai mwdq1 500 abitanti della metà del mwdgCinquecento ai 750 della metà del mwdwSeicento).

Dal punto di vista edilizio, il periodo veneziano vide la costruzione del Ponte vecchio in pietra sul Chiese (fine del Cinquecento) e la ricostruzione della mweqchiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta (1756-61), ampliata ed orientata perpendicolarmente rispetto alla precedente, che utilizzò come campanile l'antica torre comunale.

Epoca moderna

La prima svolta della storia moderna vobarnese è costituita dall'arrivo nel mwfa1797 dei francesi, guidati nella prima campagna d'Italia dal giovane generale Bonaparte, battuti alla Corona, nei pressi di Vobarno, dagli austriaci di Quosdanovich calati dal Trentino. L'anno di Campoformio vede non solo la fine della dominazione veneta, ma anche l'abolizione di tutti i privilegi che distinguevano le famiglie mwfqantiche originarie dagli immigrati successivi (già messi in discussione negli ultimi anni prima della tempesta rivoluzionaria).

Consolidato il proprio dominio in seguito alla repressione delle mwfwinsorgenze filoveneziane (fucilazione del parroco di Vobarno Catazzi), i francesi inserirono i comuni di Vobarno, Teglie (riunito nel 1810 a Vobarno) e mwgaDegagna nel Dipartimento del Mella della Repubblica Cisalpina. Secondo i dati riportati dal Sabatti (Quadro statistico del Dipartimento del Mella, 1807) Vobarno avrebbe avuto mwgq1 300 abitanti e Degagna circa 640.

Alla caduta del regime napoleonico, Vobarno e Degagna passarono al Regno mwgwLombardo-Veneto (XIV distretto di Salò) e in seguito al mwhaRegno d'Italia (mwhqCircondario di Salò).

I decenni successivi all'Unità sono caratterizzati dalla crescita della popolazionecite-ref-6[6], dall'edificazione del nuovo palazzo municipale, dalla costruzione della mwiwtranvia per Brescia (mwja1881) e dalla mwjqferrovia diretta a Rezzato (mwjg1897), ma soprattutto ha inizio la seconda grande svolta nella storia moderna di Vobarno: la nascita dell'omonima Ferriera, erede di una serie di attività legate alla lavorazione del ferro già documentate nei secoli precedenti.

Fondata nel mwka1867 dal ragionier Ferrari, fu ulteriormente sviluppata dal Migliavacca e poi dall'ingegner D'Amico che nel mwkq1906 partecipò alla fondazione delle mwkgAcciaierie e Ferriere Lombarde, guidate dalla famiglia Falck. La presenza della Falck ha caratterizzato tutta la storia vobarnese del mwkwXX secolo, non solo attraverso l'impiego di parte rilevante della forza lavoro locale, ma anche un complesso di iniziative legate alla tipica concezione "paternalistica" della grande industria come dispensatrice o comunque punto di riferimento di opere a vantaggio della popolazione (dalla formazione professionale alla casa di riposo, dalla gestione del tempo libero alla cooperativa di consumo, dal sostegno ai diversi gruppi sociali alla squadra di calcio - mwlaAssociazione Calcio Falck Vobarno). Anche dal punto di vista politico la presenza della Falck ebbe un peso non indifferente nella vita del comune di Vobarno, al quale nel mwlq1926 venne unito il disciolto comune di mwlgDegagna.

La scomparsa dello stabilimento Falck, determinato dalla crisi della siderurgia nell'ultimo quarto del Novecento, ha aperto una fase tuttora in pieno sviluppo, che vede Vobarno notevolmente ampliata nella sua estensione (dal dopoguerra ad oggi la superficie edificata è cresciuta molto più della popolazione, a dimostrazione del diffondersi di un benessere frutto del sacrificio e del duro lavoro) e profondamente modificata nella sua popolazione, con massicce immigrazioni prima da altre località più o meno limitrofe, poi - a fine millennio - da altre nazioni europee e da altri continenti, e con il costituirsi di numerose comunità di origine esteuropea, araba ed africana.

Simboli

«Troncato d'azzurro e di rosso alla pigna, stelata e fogliata di due al naturale.»

Il simbolo del Comune, la pigna, è ispirato a un manufatto in mwmwmarmo di origine romana rinvenuto in epoca medioevale nel campanile della chiesa di Santa Maria Assunta, rappresentante appunto una pigna di circa cinquanta centimetri di altezza. Il manufatto è oggi custodito nella Biblioteca comunale.

Il gonfalone è un drappo di azzurro.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-7[7]

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTATcite-ref-8[8] al 31 dicembre 2021 la popolazione straniera residente è di mwra1 332 persone, pari al 16,13% della popolazione. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente sono:

• mwrw mwsaMarocco 394 (4,77%)
• mwsg mwswBurkina Faso 143 (1,73%)
• mwtq mwtgRomania 130 (1,57%)
• mwua mwuqSenegal 130 (1,57%)
• mwuw mwvaAlbania 93 (1,13%)
• mwvg mwvwPakistan 80 (0,97%)
• mwwq mwwgIndia 58 (0,70%)
• mwxa mwxqUcraina 45 (0,54%)
• mwxw mwyaEgitto 34 (0,41%)
• mwyg mwywCina 20 (0,24%)

Associazioni culturali e di volontariato

Numerose sono le associazioni presenti nel comune. A livello culturale, vanno ricordate la "Compagnia del risveglio", attiva da decenni nel teatro amatoriale; il Gruppo "Giorgio La Pira" (di carattere politico-culturale); la "Compagnia delle pive", promotrice di una collana di "Quaderni" dedicati alla storia e alle tradizioni locali; l'Associazione Il Graffio, attiva dapprima con la pubblicazione di un periodico e poi con l'organizzazione del concorso mwzgMusica da Bere per la promozione di musica emergente italianacite-ref-9[9]. Impegnati nel volontariato sono l'Auser (rivolta agli anziani), il gruppo della Protezione civile, i Volontari dell'ambulanza legati all'Associazione carabinieri. Attività sociali sono svolte anche da varie associazioni d'arma, in particolare i tre Gruppi Alpini di Vobarno, Degagna e Pompegnino.

Cultura

Tra le associazioni culturali Vobarno annovera il Corpo Bandistico Sociale attivo dal 1878. La comunità vanta inoltre una delle biblioteche pubbliche più fornite della provincia, attualmente collocata all'interno delle recuperate aree dismesse dell'ex Falck.

Scuole

Vobarno è sede - oltre che della primaria "G. E. Falck" e della secondaria di primo grado "A. Migliavacca" - della sezione ITIS dell'Istituto di istruzione superiore di Valle Sabbia, articolata nelle specializzazioni informatica e telecomunicazioni; meccanica, meccatronica ed energia; grafica e comunicazione. Il bacino di utenza della scuola si estende a tutta la Valle Sabbia, ai comuni del medio Garda e della Valtennesi. Sono inoltre presenti una scuola materna statale e due paritarie.

Feste e fiere

• La festa della Madonna della Rocca che si svolge la seconda domenica e lunedì di settembre e celebra il voto fatto dai Vobarnesi in tempo di guerra alla Madonna
• La festa di mw2wSan Benedetto da Norcia, la seconda domenica di luglio a Pompegnino con la tradizionale festa alpina;
• La festa di San Giuseppe, che ha luogo il 1º maggio a Carvanno;
• La festa di Santa Margherita, che si svolge la seconda metà di luglio a Carpeneda;
• La festa della Madonna della Neve, i primi di agosto a Teglie e Lizzane
• La festa di S. Alessandro che si svolge la terza domenica di agosto nella frazione di Degagna.
• La festa della Madonna del Faè che si tiene nel primo fine settimana di settembre a Carvanno.
• La festa alpina del Gruppo Alpini di Vobarno, in data variabile del periodo estivo
• Concorso di pittura estemporanea "Vobarno e i suoi colori", nella prima settimana di ottobre (tradizione dal mw5q1988), in cui viene annualmente premiato il quadro migliore che ha come soggetto il paese.

Settimanalmente ha luogo il mercato rionale il venerdì mattina nel centro di Vobarno. Inoltre c'è la festa religiosa delle 40 ore che cade 8 giorni dopo Pasqua.

Ricorrenze

Durante la seconda settimana di settembre si celebra la festa della mw6qMadonna della Rocca, in assoluzione di un voto di devozione formulato l'8 dicembre mw6g1944 alla stessa. Il voto prevedeva la ristrutturazione e l'abbellimento da parte dei mw6wfedeli del mw7asantuario della mw7qMadonna della Rocca una volta finita la mw7gseconda guerra mondiale, voto che fu attuato il 9 settembre mw7w1945. Venne inoltre fissata la festa del santuario stesso al lunedì della seconda settimana di settembre, che divenne tradizione dal mw8a1946.

Geografia antropica

Quello che oggi si chiama semplicemente "il Comune", si denominò dal principio "la Vicina", o "Vicinanza", e in seguito con il nome più pomposo de "la Università del Comune di Vobarno", che comprendeva le piccole ville di Pompegnino, Clibbio, Collio, Teglie, ognuna delle quali aveva i suoi rappresentanti nel Consiglio Generale, composto nel mw8w1633 di settanta membri, che eleggevano la deputazione speciale di amministrazione. Oggi il territorio comunale è composto, oltre dal capoluogo da otto frazioni: Pompegnino, Collio, mw9aDegagna con Eno e Carvanno, Teglie e Moglia e Carpeneda.

Infrastrutture e trasporti

Strade

Il paese è servito dalla superstrada mw-aVillanuova sul Clisi-mw-qBarghe che è strutturata come mw-gStrada statale 45 ter Gardesana Occidentale, nel primo tratto fino all'uscita Vobarno-mw-wRoè Volciano, e, in seguito, come mwaqastrada provinciale BS237d1, dove è presente l'uscita Clibbio-Carpeneda.

Il centro abitato è attraversato dalla mwaqistrada provinciale IV Tormini-Barghe.

Ferrovie e tranvie

Il 16 dicembre 1897 fu aperta la mwaquferrovia Rezzato-Vobarno. A servizio del paese fu attivata una mwaqyfermata, mentre la mwaqcstazione capolinea era raccordata alla Ferriera. La linea ferroviaria fu soppressa nel 1968.

Sulla strada provinciale Tormini-Barghe, tra il 1881 e il 1932, fu in esercizio la mwaqktranvia Tormini-Vestone-Idro. Oltre alla stazione tranviaria, posta a sud del paese, era presente un'altra stazione a servizio della località Carpeneda. Una fermata serviva la frazione di Collio, mentre un'altra - denominata Vobarno Paese - era posta all'interno del centro abitato.

Mobilità extraurbana

Vobarno è servito dall'autolinea mwaqwSalò-mwaq0Vestone facente parte della S202, esercita da mwaq4Arriva Italia per conto del consorzio mwaq8Trasporti Brescia Nord.

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 24 aprile 1995 | 10 agosto 2003 | Marina Corradini | Lista civica di centro-sinistra | Sindaco | [ 10 ] |
| 11 agosto 2003 | 14 giugno 2004 | Serenella Papa | Lista civica di centro-sinistra | vicesindaco f.f. | |
| 14 giugno 2004 | 26 maggio 2014 | Carlo Panzera | Lista civica di centro-sinistra | Sindaco | |
| 26 maggio 2014 | 27 maggio 2019 | Giuseppe Lancini | Lista civica di centro-destra | Sindaco | |
| 27 maggio 2019 | in carica | Patrick DP | Forza Italia - Lega Nord - Fratelli d'Italia | Sindaco | |

Sport

Polisportiva Vobarno A.S.D.

Società nata da otto sportivi Vobarnesi. L'impegno precipuo che si posero i fondatori fu di aiutare la crescita e la diffusione dello sport tra i Cittadini Vobarnesi sia a carattere amatoriale che agonistico. Le prime due Sezioni furono “sport invernali” e “atletica leggera”, a queste si sono successivamente aggiunte escursionisti, pallavolo, pallacanestro, tennis; tutte le sezioni sono affiliate alle varie federazioni del Coni. I Soci iscritti spaziano dai 6 agli 80 anni. Il Consiglio Direttivo viene eletto ogni triennio ed è composto da 7 consiglieri eletti direttamente dai Soci a cui si aggiungono i responsabili di ogni Sezione eletti tra gli appassionati delle varie discipline: atletica, pallacanestro, escursionismo, sci, tennis e pallavolo.

La principale squadra di calcio della città milita nel girone mwarslombardo di mwarwEccellenza. I colori sociali sono: l'azzurro ed il bianco.

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwasumwasymwascBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwasgdemo.istat.it, mwaskISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwas0mwas4mwas8Classificazione sismica (mwatamwateXLS), su mwatirischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwatymwatcmwatgTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwatkmwatoPDF), in mwatsciterefmwatwLeggemwat0 mwat426 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwat8Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaua 151. mwaueURL consultato il 25 aprile 2012 mwaui(archiviato dall'mwaumurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mwaucmwaugmwaukToponimi in dialetto bresciano, su mwauobrescialeonessa.it.
cite-note-55. mwau4AA. VV., mwau8mwavaDizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p.mwave 714, mwaviISBNmwavm 88-11-30500-4.
cite-note-66. Stando al Censimento del 1861, Vobarno aveva mwavg1 742 abitanti, mentre Degagna ne aveva 675.
cite-note-77. Dati tratti da: mwavwmwav0mwav4mwav8mwawaPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwawemwawiPDF), su mwawmebiblio.istat.it, mwawqISTAT. mwawumwawymwawcmwawgPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwawkesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-88. mwaw4mwaw8mwaxaStatistiche demografiche ISTAT, su mwaxedemo.istat.it. mwaxiURL consultato l'8 gennaio 2012 mwaxm(mwaxqarchiviato il 25 gennaio 2012).
cite-note-99. mwaxgmwaxkmwaxoL'Associazione culturale "il Graffio", su mwaxsMusica da Bere, 23 marzo 2017. mwaxwURL consultato il 15 luglio 2022.
cite-note-103. Deceduta in carica.

Bibliografia

• mwaymAlfredo Bonomi, Michela Valotti, Vobarno. La chiesa di Santa Maria Assunta: itinerario storico e artistico, Vobarno, Centro sociale parrocchiale di Vobarno, 2001.
• mwayyFabrizio Galvagni, Famiglie Cognomi Scotom: appunti di onomastica vobarnese con riferimenti alla Vallesabbia e alla riviera gardesana, Salò, Compagnia delle Pive, 1996.
• mwaygLucia Pasini, La corte vescovile a Vobarno nel tardo Medioevo: organizzazione ed economia, Vobarno, Biblioteca comunale di Vobarno, 1990.
• mwayoUgo Vaglia, Storia della Valle Sabbia, Brescia, Baronio Umberto, 1970.
• mwaywMarcello Zane, L'età di ferro. Economia e società a Vobarno dall'unità d'Italia al fascismo, Gavardo, Liberedizioni, 1999.
• mway4Adelmo Colombo, Vobarno dalla A alla Z, Vobarno, Edizioni Valle Sabbia, 2010.
• AAVV, mwazaHa un futuro il passato di Vobarno?, a cura di G.P. Brogiolo, Quingentole (MN) 2017.

Voci correlate

• mwazqA.C. Vobarno
• mwazgDegagna
• mwazoFalck
• mwaz4Fondital
• mwaaiTeglie
• mwaaqValle Sabbia

Altri progetti

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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.vobarno.bs.it.
• citereflombardiabeniculturaliVobarno, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.